Aspetti gestionali dell'ambulatorio
- Interventi di educazione sanitaria dei mediatori culturali
- Produzione scientifica
Nella nostra esperienza la mediatrice culturale e' inserita nell' attività ambulatoriale e collabora con l' infettivologo; in particolare e' dedicata ad attività quali accoglienza ed accompagnamento del paziente, prenotazione di visite ed esami, "traduzione" delle indicazioni cliniche ecc.
Per le pazienti a rischio (prevalentemente prostitute, sia HIV+ che HIV-) vengono programmati interventi di educazione sanitaria diretti alla prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili, in particolare MST ed HIV.
Allo scopo e' stato utilizzato il modello di riduzione del rischio proposto da Catania JA e coll, adattato alla nostra realtà, costituito da interventi di circa 1 ora ciascuno, eseguiti una volta la settimana per tre settimane con follow up a 1,3,6 mesi, mirati ad approfondire e sviluppare le seguenti tre tematiche:
- riconoscimento del rischio
- insegnare il cambiamento
- acquisizione di capacità/abilità nel controllare il proprio comportamento
L' incontro con la paziente avviene in ambulatorio; la mediatrice stabilisce la data e l' intervallo tra i colloqui ( face to face e per la durata di circa un ora) e, nell' ambito delle sedute vengono approfonditi, in modo indiretto, i seguenti argomenti:
- Aspetti generali (culturali e scientifici) su malattie trasmissibili: i miti legati alle malattie trasmissibili nei propri paesi d' origine; comportamenti e malattie " sporche"; minoranze sociali e/ o etniche e malattie "sporche"; significato e vissuto personale (in rapporto all' etnia d' origine) del paziente con malattia infettiva trasmissibile; la morte per malattia infettiva; approccio ai servizi sanitari e socioassistenziali per immigrati in Torino.
- Malattie trasmissibili (AIDS ed MST): modalità di contagio e comportamenti a rischio; clinica; accertamenti diagnostici; terapia e compliance alla terapia; i rischi per i conviventi o il partner; responsabilità personale nella trasmissione della malattia; la trasmissione materno infantile; conseguenze per il neonato.
- Autostima e prevenzione del rischio: scelta di vita personale e prospettive per il futuro; desiderio e soddisfazione sessuale nella donna; fattori che possono incidere negativamente nel rapporto sessuale (paura di violenze, perdita del partner, partner non disponibile al cambiamento, il " machismo")
- Autocontrollo, autoefficacia nella prevenzione di comportamenti a rischio: responsabilità personale nella trasmissione di una malattia contagiosa; le " capacità" ed il " potere" di autocontrollo; esiste il partner sicuro?; come indagare su comportamenti sessuali del partner nel passato o recenti; impiego del preservativo; impedimenti nell' uso del preservativo e come superarli; eventuali disfunzioni sessuali legate all' uso del preservativo; autoefficacia nel comunicare/ favorire l' uso del preservativo
- Potenziamento delle scelte personali nel rapporto sessuale: coscienza e capacità che ciascuno deve e può decidere in modo autonomo; l' abilità nel comunicare e nel negoziare sul sesso (uso del preservativo); i timori/ le paure nei confronti del "maschio"; come evitare il sesso non protetto: pianificazione dell' obiettivo
- La rete di supporto: come raggiungere il gruppo di supporto all' interno dell' ospedale (medici, mediatori, volontari); la comunicazione con la propria etnia; come intervenire su problemi legati alla sopravvivenza fisica ed economica.
I risultati del colloquio vengono "tradotti" in questionari appositamente costruiti, compilati al 1 e 3 colloquio ed al follow up. Dalla variazione delle risposte si valuta l' efficacia degli interventi.
I risultati preliminari sono stati presentati al congresso ANLAIDS 1999; a tutt' oggi l' aderenza al progetto e' risultata di 31/71 (43%) per le nigeriane e di 11/14 (78%) per le non nigeriane ( lingua araba ed Europa dell' Est).
Il paziente è stato definito aderente quando ha completato i 3 colloqui iniziali: nella tabella 9 e' riportato il N° di ragazze "aderenti" al progetto e quelle in cui e' in corso il follow up, suddivise per area di provenienza e per grado di rischio. Sono state identificate quattro classi di rischio in base al N° di rapporti sessuali non protetti negli ultimi 2 mesi:
I. Nessun rapporto sessuale senza preservativo;
II. Da 1 a 4 rapporti sessuali senza preservativo;
III. Da 5 a 14 rapporti sessuali senza preservativo;
IV. Più di 15 rapporti sessuali senza preservativo.