RISULTATI - anno 1999
Malnutrizione in età infantile: validazione scientifica del progetto CREN in Burkina Faso

Viene fornita una breve sintesi dei dati raccolti nel viaggio in Burkina Faso (22 luglio - 2 agosto 1999) dei partecipanti al Progetto.

A. MODALITA' OPERATIVE DEL CENTRO, RELATIVAMENTE AI CINQUE OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO.
Vengono forniti dati su:

  1. Organizzazione del Centro
  2. Attivita' del Servizio di Consultazione Generale
  3. Attivita' del CREN interno
  4. Attivita' del CREN esterno

Nell'analisi statistica per le variabili di tipo continuo sono state valutate media, mediana, range, percentili ed intervallo di confidenza; i dati sono stati elaborati utilizzando l'analisi della varianza e test non parametrici (test di Mann Withney, di Wilcoxon, di Kruskal Wallis). Per le variabili di tipo categorico l'analisi e' stata condotta con il test del c2 (corretto sec. Yates)

1. Organizzazione del Centro
Il personale responsabile del CREN del Centro OASIS J.B. e' rappresentato da 3 infermieri: Martin Zagre', con compito di supervisore, e Marie Bassole' e Lucie Zongo, direttamente coinvolte nell'assistenza ai bambini.

In particolare l'infermiere supervisore


Le due infermiere addette all'assistenza dei bambini (CREN interno ed esterno):

2. Attivita' del Servizio di Consultazione Generale
I risultati dell'attivita' dell'ambulatorio dal 12.01.199 al 31. 07. 1999 sono stati ricavati dai registri e dalle cartelle cliniche e sono riassunti in tabelle. Sia i registri che le cartelle sono ben strutturati ; la raccolta dei dati e' tuttavia molto spesso incompleta. In 164 gg lavorativi sono stati visitati 1986 pazienti, con una media di 12,1 pazienti/giorno: di questi il 5.5% e' stato definito grave ed inviato in Ospedale ed il 7% ricoverato presso la struttura del CREN (tabella 1).
Su 1986 pazienti 1319 erano bambini, la maggioranza dei quali (1053) di eta' inferiore ai 4 anni.
Di interesse anche la distanza tra il domicilio dell'assistito ed il Centro: per il 54% dei pazienti era compreso entro 4 km, ma in percentuale discretamente elevata (37,1 %) il percorso era superiore ai 10 km. (tabella 2)
Il 19 % dei bambini visitati in ambulatorio e' stato ricoverato e nella maggior parte dei casi (226/1319) il ricovero era legato a malnutrizione (Marasma, Kwashiorkor o ambedue le sindromi associate); la distribuzione mensile dei casi di malnutrizione non si e' modificata nel periodo di osservazione (VM 11,3%), inoltre il N° medio di ricoveri interni tende ad essere mediamente superiore a quello inviato in ospedale (43.8% vs 37.6%), fenomeno peraltro piu' evidente nel periodo maggio-luglio (tabella 3).
Le patologie infettive di piu' frequente osservazione presso l'ambulatorio, diagnosticate dall'infermieri responsabile, paiono essere, nell'ordine, la malaria (26,2%), le infezioni dei tessuti molli (15,3%) (in prevalenza localizzate agli arti inferiori), seguite dalle infezioni gastrointestinali , delle vie aeree (11,7%) e oculari (3,6%); in molti pazienti, inoltre, risultavano associate piu' patologie (malaria , infezioni gastrointestinali e delle vie aeree). Nell'arco di tempo considerato non pare esistere un trend caratteristico per le differenti infezioni se si eccettuano le infezioni delle vie aeree, piu' frequenti in percentuale ed in valore assoluto nei mesi di febbraio e marzo; la malaria, endemica tutto l'anno in Burkina, ha una incidenza mensile costante anche se da marzo a giugno il numero assoluto dei casi osservati tende essere piu' elevato (tabella 4). Infine per quanto riguarda altre patologie di interesse medico-chirurgico, va segnalata la non infrequente patologia articolare (5,3%) con incidenza pressoche' costante nel periodo in esame, mentre piu' rare sono le patologie di tipo chirurgico ed odontostomatologico (2,6%), eventi per cui il Centro e' consultato piu' per l'aspetto diagnostico che terapeutico (tabella 5)

In sintesi dall'esame dell'attivita' ambulatoriale si evince che:

3. Attivita' del CREN interno
Da gennaio a luglio 1999 sono stati ricoverati presso il CREN dell'OASIS JB 99 bambini, le cui caratteristiche clinico epidemiologiche sono raccolte nelle tabelle 6 - 11; molti dati che avrebbero potuto essere desunti dalle schede cliniche erano purtroppo mancanti e di questo ha risentito l'analisi statistica. Da quanto in nostro possesso emerge che nella maggior parte dei casi i piccoli appartengano a famiglie di agricoltori, in cui la poligamia e' molto frequente (40%). Quasi sempre la madre e' casalinga (97,5%), con eta' media di 27 anni, nel 78% dei casi analfabeta e con un numero medio di 3 gravidanze (range 1-11). La malnutrizione pare comparire piu' frequentemente tra i primi nati (55%), dato prevalentemente correlabile all'inesperienza materna, anche se e' ancora ben rappresentata nelle famiglie molto numerose (nel 25% dei casi dopo il 4° figlio) (tabella 6).
Per quanto riguarda le caratteristiche dei bambini, la maggior parte e' nata a termine; l'eta' media e' di 17 mesi (range 5-71mesi); nel 3,6 % sono gemelli e prematuri, mentre l'11,2% dei casi risulta essere orfano di uno dei genitori.
Il peso dei bambini al ricovero e', ovviamente, inferiore a quello minimo di riferimento per l'eta', in particolare il 58% dei ricoverati ha un peso compreso tra 5 e 7 Kg. L'accrescimento medio, durante il ricovero e' risultato di 684 grammi, con incrementi di 27 gr /giorno (tabella 7).
Suddividendo la popolazione ricoverata in due gruppi, bambini con marasma e bambini con Kwashiorkor (K) o K marasmico, si e' osservato che l'eta' apparentemente piu' colpita e' compresa tra 13 e 18 mesi (tabella 8);
Tra i vari cofattori favorenti la malnutrizione nei suoi due diversi aspetti, solo l'alimentazione mista sembra correlarsi in modo significativo alla malattia (p £ .007). Questo dato coincide con il fatto che la sindrome e' piu' rappresentata proprio nella popolazione compresa tra 13 e 18 mesi, periodo che corrisponde alla quasi completa sostituzione del latte nella dieta (tabella 9).
Va puntualizzato che l'alimentazione in uso per il recupero dei bambini appare equilibrata dal punto di vista dell'apporto di protidi, glicidi, lipidi, oltre che di oligoelementi e vitamine. Si basa sull'impiego di farine (miglio, arachidi, soia, granoturco, a seconda delle disponibilita'), latte (soprattutto yogourt), brodo di verdura, frutta, carne o pesce. Tuttavia e' molto difficile calcolare l'apporto calorico giornaliero; il bambino non viene nutrito con il biberon ed e' impossibile verificare la quantita' ingerita, anche perche', molto spesso, la stessa madre approfitta del pasto! I valori medi di accrescimento ponderale, in rapporto all'eta' sono riportati in tabella 10.
Un aspetto, intuibile e confermato dalla valutazione delle cartelle cliniche, e' che l'accrescimento e' significativamente piu' lento nei bambini con Kwashiorkor; in genere il ricupero ponderale si verifica dopo 15-20 giorni dal ricovero e coincide con la risoluzione degli edemi. Nei primi giorni, la perdita di peso di questi bambini e' un dato costante. Alla dimissione il maggior recupero ponderale si osserva nei bambini con solo marasma (VM 870 gr), rispetto a quelli con Kwashiorkor (150 gr); anche l'incremento ponderale giornaliero e' significativamente inferiore nei bambini con malnutrizione piu' grave (tabella 11).
In sintesi:

4. Attivita' del CREN esterno
I bambini dimessi dal Centro o non ricoverati perche' ancora in discrete condizioni cliniche vengono seguiti ambulatoriamente. Ogni sette giorni le mamme con i bambini si recano al Centro dove ricevono un quantitativo di latte in polvere sufficiente per la settimana, comunicano con il personale infermieristico su eventuali problematiche del bambino, viene controllato il peso; inoltre, vengono condotti incontri su temi di educazione sanitaria e della prevenzione.
Per ogni bambino viene compilata una scheda clinica; molto spesso, tuttavia, la raccolta dati risulta insufficiente e si perdono nozioni che sarebbe importante conoscere. In base a quanto e' stato possibile verificare, si conferma come anche la popolazione infantile del CREN esterno presenti gravi problemi di accrescimento ponderale; i valori medi del peso al ricovero al CREN, suddiviso per fasce di eta', risultano infatti sempre inferiori ai valori minimi di riferimento per l'eta' (tabella 12)
Una valutazione a campione di alcuni parametri indicativi di accrescimento staturo - ponderale, eseguita su 56 bambini del CREN esterno, ha messo in evidenza come peso, statura e circonferenza cranica siano significativamente differenti tra le fasce di eta' e tendenti all'aumento con il progredire dell'eta', nonostante la gravita' della malnutrizione; l'unico parametro che non si modifica e' la circonferenza del braccio il cui valore, compreso tra 11,8 e 12, 7, e' da considerarsi indicativo di malnutrizione grave (J of Tropical Pediatrics 1969; 15: 243-247) (tabella 13).
In sintesi

B. IMPLEMENTAZIONE DI ALCUNE SEMPLICI TECNICHE DI LABORATORIO PER L'APPROFONDIMENTO EZIOLOGICO DELLA MALNUTRIZIONE.
Va detto che tutti i bambini ricoverati con stato di grave malnutrizione vengono sottoposti sin dal primo giorno ad un trattamento anti - infettivo empirico, che prevede l'impiego di un cocktail di farmaci tra cui ampicillina e gentamicina per via sistemica, antimalarici, antiprotozoari ed antibatterici per le infezioni intestinali oltre a soluzioni reidratanti.
Tale comportamento e' una prassi routinaria e consolidata, proprio per l'impossibilita' di effettuare esami specifici e quindi anche di effettuare terapia mirata al singolo microrganismo; la scelta del cocktail di farmaci ha pertanto l'obiettivo di eliminare tutti quei patogeni che rappresentano la causa piu' frequente di infezione nell'area tropicale e che possono aggravare uno stato di malnutrizione cronica.
E' ovvio che con un simile comportamento si rischia da una parte di somministrare farmaci non necessari, dall'altra di creare la falsa certezza di aver comunque eliminato l'agente infettivo.
Proprio per i motivi su esposti si e' ritenuto indispensabile approfondire anche l'aspetto diagnostico della malnutrizione e nel nostro primo viaggio a Koudougou abbiamo portato l'occorrente per eseguire un minimo di routine infettivologica. I test che ci si e' proposti di eseguire e di insegnare al personale locale erano rappresentati da colorazioni di strisci su vetrino che permettessero l'identificazione microscopica della maggior parte di parassiti responsabili o aggravanti lo stato di malnutrizione.
Accanto alle colorazioni specifiche sono stati eseguiti test per la ricerca del sangue occulto nelle feci (Hemoccult- Promesan) e test rapidi, basati su agglutinazione del siero su vetrino, per la diagnosi di malaria da P. falciparum (Para Sight - BD) e, rispettivamente, per l'identificazione della sieropositivita' per HIV (Capillus TM BIOKIM).
Per quanto riguarda la diagnosi con colorazioni specifiche nulla si e' potuto fare per un guasto inatteso al microscopio; sono stati tuttavia allestiti vetrini per la ricerca di parassiti, visionati successivamente in Italia. In loco sono stati invece effettuati i tests di agglutinazione su vetrino. I risultati delle indagini eseguite sono riportate in tabella 14.
Per quanto riguarda le infezioni da Plasmodi e da parassiti intestinali, abbiamo voluto verificare se vi potessero essere differenze tra pazienti con diverso periodo di degenza, ben sapendo che su una casistica di 17 bambini non e' possibile trarre conclusioni definitive, ma solo alcune considerazioni. I risultati sono stati riferiti ai tempi di ricovero: 4 piccoli hanno eseguito gli esami il giorno di arrivo al Centro, gli altri 13 erano invece residenti da ³ 8 giorni (range 8-31) . Si e' evidenziato che la malaria e' presente nel 25% dei nuovi ricoverati (dato rilevato sia con la ricerca su goccia spessa, che con il test di agglutinazione Parasight) e che e' ancora presente nel 30,7 % dei bambini ricoverati da piu' tempo (³ 8 giorni), nonostante venga effettuato trattamento specifico (clorochina) al momento del ricovero (tabella 15).
Si tratta di resistenza acquisita? o di reinfezione? o di trattamento inefficace per vari motivi (non controllo nell'ingestione del farmaco da parte del personale? o della madre?, mancato assorbimento?, durata del trattamento inadeguata?). In alcuni piccoli la persistenza del vomito e dell'anemia e/o l'inadeguato accrescimento potrebbero essere correlati al persistere dell'infezione che, non diagnosticata, non e', ovviamente, neppure curata.
Gli esami parassitologici delle feci sono risultati negativi nei 4 bambini appena ricoverati ed, anche nella maggior parte dei degenti da piu' tempo; in questi soggetti e' molto probabile che la negativita' fosse legata alla terapia effettuata al ricovero. Tuttavia nonostante il dato "confortante" dell'assenza di parassiti, va segnalato che il 70% dei bambini presenta sangue occulto nelle feci, probabilmente correlato allo stato di flogosi cronica della mucosa intestinale. Ovviamente non e' stato possibile valutare il grado di anemia per mancanza di attrezzatura idonea.
l'infezione da HIV e' stata diagnosticata in 3/17 (17,6%) bambini del Centro (tabella 14): tutti e 3 presentavano grave deficit di accrescimento ponderale rispetto agli altri ricoverati, inoltre 2/3 erano gia' orfani di madre. Nulla di concreto si e' potuto fare nei confronti dei famigliari per l'assoluta impossibilita' di gestire il dato della HIV positivita'; le campagne nazionali di prevenzione stentano infatti a partire e la malattia e' ignorata o considerata " non esistente" dalla maggior parte della popolazione. Sotto questo punto di vista qualcosa in piu' nell'ambito delle attivita' del centro puo' e dovrebbe essere fatto con il dovuto supporto.
In sintesi:

C. PROPOSTE
l'analisi dei risultati di cui ai punti A e B mette in evidenza come per il potenziamento ed il miglioramento di quanto e' gia' in atto al Centro Oasis JB nel campo del recupero nutrizionale dei bimbi malnutriti e' indispensabile

Per quanto si riferisce alla scelta di indicatori che valutino i risultati degli interventi proposti, sono a disposizione le cartelle dei bambini su cui e' documentata l'evoluzione clinica degli stessi. Dal confronto con i dati storici (periodo gennaio- luglio 1999, di cui il resoconto ai punti A e B) su tempi di degenza, velocita' ed entita' del recupero ponderale, miglioramento dell'aspetto diagnostico, maggior attenzione alla raccolta dati sulle cartelle cliniche, eventuali risultati relativi ad interventi nutrizionali mirati effettuati durante il ricovero, maggior numero di pazienti trattenuti al centro e non inviati in ospedale, e' possibile rilevare se e' in atto il cambiamento.

tabelle

Torino 30.09.1999
Il Responsabile del Progetto Dott. M. Luisa Soranzo


home about attività progetti immigrazione links documenti journal r. convegni new