NNEGAMENTO
Annegamento significa morte per soffocamento in acqua o altri liquidi ed il termine annegato dovrebbe essere riferito solo ai soggetti che non sopravvivono.
Il semi- annegamento ( o sommersione) è invece il termine usato per significare che un individuo sommerso sopravvive.
L'annegamento è una causa di morte abbastanza frequente e riguarda in particolare soggetti giovani ( dai venti ai trenta anni) e più frequentemente si verifica nei fiumi e nei canali; seguono poi i laghi e le spiagge.
L'incidenza della sommersione non è conosciuta, ma si ritiene che sia maggiore di quella dell'annegamento vero e proprio.
Sia nell'annegamento che nella sommersione la prima e più grave conseguenza che si verifica è il diminuito apporto di ossigeno nei polmoni (ipossiemia) a causa dell'inondazione degli alveoli con acqua (sia dolce che marina) o altri liquidi. L'acqua impedisce ai polmoni di assolvere al loro compito principale che è quello di rifornire di ossigeno l'organismo, che pertanto lentamente muore per asfissia. Anche il cuore risente per primo della mancanza di ossigeno e quindi si ferma ( arresto cardiaco). Un'altra conseguenza dell'inondazione di acqua ( specialmente quella marina) è la distruzione degli alveoli polmonari con conseguente edema polmonare e morte. Tale evenienza (l'edema polmonare) riguarda circa 3 pazienti su 4 .
Le vittime da sommersione richiedono una immediata e vigorosa terapia sul luogo stesso dell'incidente.
La prima ed urgentissima cosa da fare è ristabilire la ventilazione polmonare con la respirazione bocca a bocca, anche in acqua stessa se si e' addestrati o sulla spiaggia. Se il cuore e' fermo bisogna praticare il massaggio cardiaco.
(vedere C P R )
I procedimenti per svuotare del tutto i polmoni dall'acqua sono, in questa fase, assolutamente inutili e fanno perdere del tempo prezioso. Bisogna continuare, invece, con la respirazione bocca a bocca e col massaggio cardiaco fino al ritorno della respirazione spontanea e della coscienza.
vedi Patogenesi dell'Annegamento