MCAU - Ospedale "R. Guzzardi" di Vittoria - ASL 7

 Morso di Zecca

 

Da maggio a settembre è tempo di morsi di zecca. Per questo fastidioso parassita, ogni nostra passeggiata nei boschi diventa occasione per attaccare….bottone.

COSA FARE IN CASO DI MORSO

( Linee Guida Centro di Riferimento Regionale per lo Studio e la

Sorveglianza Epidemiologica della Borreliosi di Lyme)

Azienda USL di Ravenna

GISML

Gruppo Italiano per lo Studio della Malattia di Lyme

 

Le probabilità d’infezione sono basse se la zecca resta attaccata alla cute per meno di 36-48 ore, è perciò fondamentale una sua pronta e corretta rimozione. Il metodo corretto consiste nell'afferrare la zecca con una pinza il più aderente possibile al piano cutaneo, prestando attenzione a non afferrarla per il corpo al fine di evitare l’”effetto siringa”, e quindi toglierla tirando verso l'alto . La pinza deve essere a punte sottili (in questo caso applicata tangenzialmente alla cute) o ad estremità curve e sottili, (“a tenaglia” oppure a tipo “klemmer”  e in questi casi utilizzata verticalmente). Esiste in ogni caso la possibilità che si rompa e che il microscopico rostro resti ritenuto nella cute. Scarificate quindi molto leggermente il punto cutaneo ove era infissa la zecca utilizzando un ago da siringa sterile. Effettuate la disinfezione, evitando disinfettanti coloranti, ed applicate localmente una piccola quantità di pomata antibiotica.

 

 pinza tipo klemmer

 

 

Sono tassativamente da evitarsi metodi impropri d’estrazione come l'applicazione di caldo (fiammiferi appena spenti, spilli od aghi arroventati etc.) o di sostanze varie (etere, petrolio, benzina, trielina, ammoniaca, acetone, acidi, olio etc.) purtroppo spesso utilizzati e che inducono un riflesso di rigurgito da parte della zecca con aumento esponenziale del rischio d’infezione.

Il paziente va infine istruito ad effettuare tutti i giorni, per 30-40 giorni, un'attenta osservazione della lesione cutanea conseguente per cogliere l'eventuale insorgenza dell'Eritema Migrante (EM) e a verificare l’eventuale comparsa di sintomi per lui nuovi (una cefalea non abituale, un'artrite acuta, una sintomatologia neurologica od un malessere simil influenzale non altrimenti spiegati) per potere così instaurare in tempo utile un adeguato trattamento.

Non va effettuata nessuna terapia antibiotica a scopo profilattico.

Se durante il periodo d’osservazione dovesse essere necessario instaurare una terapia antibiotica per intercorrenti patologie non correlate alla Borreliosi di Lyme (BL), si dovrà utilizzare lo schema previsto per quest’ultima. Questo per evitare, analogamente a quanto avviene per la sifilide, la possibilità di “decapitare” le manifestazioni cliniche dell’eventuale BL presente. Il non rispetto di questa regola infatti impedisce il manifestarsi dell’EM, unica lesione patognomonica della BL, senza però la certezza di eliminare l’infezione ma anzi facilitando il suo possibile passaggio alle fasi successive molto più difficili da diagnosticare. La Borrelia burgdorferi infatti, oltre a collocarsi frequentemente a livello endocellulare, si caratterizza per un precoce attraversamento della barriera emato-encefalica come pure con sue localizzazioni in altre zone raggiungibili con difficoltà dai farmaci. Questa è una delle principali ragioni per le quali la terapia va prolungata per tre settimane e per la quale i Macrolidi non sono indicati. L’infezione non da luogo allo sviluppo d’immunità specifica perciò un paziente, precedentemente trattato e guarito, si potrà riammalare se punto nuovamente da una zecca infetta. Anche la Malattia di Lyme è soggetta a notifica obbligatoria da parte del Medico che effettua la diagnosi. Ciò riveste una notevole importanza, sia per la sorveglianza epidemiologica di cui è oggetto e sia perché, il conoscere l’esatta situazione, ci consente di poter predisporre interventi sanitari adeguati in tempi ristretti. D’intesa con il Coordinamento delle Regioni è stata perciò predisposta un’apposita scheda di notifica. Se sprovvisti si può richiederne copia al nostro Centro oppure utilizzare la normale scheda per la notifica di malattia infettiva. Eritema Migrante: macula o papula eritematosa che, nella sua forma tipica, si espande nell'arco di giorni o settimane per formare una larga lesione tondeggiante, del diametro di oltre 5 cm., che tende a risolvere al centro lasciando un margine periferico in espansione centrifuga.

Eritema migrante

FARMACI NELLA TERAPIA DELLA BORRELIOSI DI LYME

INFEZIONE PRECOCE LOCALIZZATA (1)

 

ADULTI:

Doxiciclina 100 mg per os, 2 volte al giorno (2)

Tetraciclina 250-500 mg per os, 4 volte al giorno (2) (3)

Amoxicillina 500 mg per os, 3-4 volte al giorno (3)

in chi non può assumere i farmaci precedenti, si può usare come alternativa la Cefuroxima acetile

al dosaggio di 500 mg per os, 2 volte al giorno

BAMBINI:

Amoxicillina 40-50 mg/kg/die per os, in 3 dosi frazionate

Penicillina G 25-50 mg/kg/die per os, in 3-4 dosi frazionate

in chi non può assumere i farmaci precedenti, si può usare come alternativa la Cefuroxima acetile

al dosaggio di 30 mg/kg/die per os, in due dosi frazionate (massimo 500 mg/dose)

 

INFEZIONE PRECOCE DISSEMINATA ED INFEZIONE CRONICA O TARDIVA (4)

 

ADULTI:

Ceftriaxone 2 g die e.v. oppure 1 g x 2 die e.v.

Cefotaxime 3 g, due volte al giorno e.v.

Penicillina G 20 milioni UI die e.v., in 6 dosi frazionate

Cloramfenicolo 50 mg/kg/die e.v., in 4 dosi frazionate

BAMBINI:

Ceftriaxone 75-100 mg/kg/die e.v.

Cefotaxime 90-180 mg/kg/die e.v., in 2-3 dosi frazionate

Penicillina G 300.000 UI/kg/die e.v., in 6 dosi frazionate

 

NOTE

(1) La durata della terapia va da 3 a 4 settimane; vi sono ragioni per ritenere che 10-14 giorni di

terapia siano insufficienti.

(2) Da non usare in gravidanza e durante l’allattamento.

(3) Il dosaggio va determinato in base al peso del paziente.

(4) La durata della terapia è da 2 a 4 settimane. A volte nei bambini il trattamento per os

dell’artrite di Lyme può essere sufficiente.

 

telefona al tuo medico !

 

Per saperne di più

Gruppo Italiano Studio Malattia di Lyme  (GISML)

  troverete tutto ciò che è utile sapere sulle zecche e sulla malattia che possono trasmettere.

Per contatti  mail to  :  wo.pavan@ausl.ra.it

 

 QUESTE SOTTO SONO PINZETTE PER RIMUOVERE LE ZECCHE.

Si possono reperire, più o meno facilmente, presso i negozi per animali:

SERVONO EGREGIAMENTE PER GLI UMANI.

                              

                                                                                              

 

 

 

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