MCAU - Ospedale " R. Guzzardi " Vittoria
UNGHIE INCARNITE



Questa patologia colpisce solo il 1° dito del piede (alluce) ed è determinata da un insieme di cause fra le quali il piede piatto ed un taglio scorretto dell'unghia ( che deve essere tagliata retta, in modo che gli angoli restino proiettati al di fuori del letto ungueale). Le scarpe strette ( a punta) non rivestono un ruolo importante tanto è vero che questa patologia era pressoché sconosciuta per le donne quando usavano scarpe con tacco: oggi l'avvento delle scarpe «da tennis» utilizzate per tutte le ore del giorno ( piede piatto) ha reso questa patologia assai frequente in ambo i sessi.
La cura consiste nella asportazione dell'unghia ( onicectomia semplice), in anestesia locale ( blocco digitale) ambulatoriamente. L'unghia viene rimossa dopo essere stata scollata dal suo letto ungueale con un movimento di lussazione verso l'alto; il tessuto di granulazione ( granuloma) presente nella sede dell'unghia incarnita viene rimosso con un cucchiaio di Volkmann e l'area scoperta viene medicata con una garza grassa. Dopo una settimana circa la ferita può essere lasciata scoperta. L'intervento è assolutamente indolore ( anche se " impressionante").
Nei casi di unghia incarnita cronica può essere necessario un intervento di ablazione definitivo ( onicectomia radicale) che consiste nell'asportazione oltre che dell'unghia anche della matrice ungueale ( tecnica di Zadik). L'intervento è uguale a quello di asportazione semplice dell'unghia con la differenza che, a seguito della esposizione della matrice ungueale e della sua rimozione, vengono applicati due punti di sutura agli angoli della cute.Il decorso post-operatorio è identico.
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