U.O.C. Medicina e Chirurgia d'Accettazione e d'Urgenza - Ospedale " R. Guzzardi " - Vittoria

LA CATENA DELLA SOPRAVVIVENZA


E' oramai riconosciuto il bisogno di ampliare il sistema totale di Emergenza per ottimizzare la sopravvivenza dei pazienti. La Società deve identificare le debolezze nel sistema Emergenza, favorendo le modifiche per rafforzare il sistema ed ottimizzando il trattamento dei pazienti critici. 
Il problema centrale è se un sistema di Emergenza ha come esito un'ottima sopravvivenza per il paziente. 
Raggiungere una percentuale di sopravvivenza adeguata per arresto cardiaco extraospedaliero in ogni società è la sfida per il presente e per il futuro. 
La sopravvivenza da arresto cardiaco dipende da una serie di interventi critici. Se una di queste azioni critiche non viene eseguita o è ritardata, la sopravvivenza cambia. L'American Heart Association (AHA) ha adottato e sostenuto il concetto del sistema Emergenza per anni. La frase "catena della sopravvivenza" fornisce un'utile metafora del concetto del Sistema di Emergenza. La Catena della Sopravvivenza riassume la conoscenza attuale del miglior approccio al trattamento della morte cardiaca improvvisa. I quattro anelli di questa catena sono l'accesso precoce al sistema di Emergenza ( in Italia esso è rappresentato dalle Centrali Operative 118), la CPR precoce, la defribillazione precoce e il trattamento avanzato cardiaco precoce. 


anello: accesso precoce al sistema 118 

L'accesso precoce comprende gli eventi iniziati prima del collasso del paziente sino all'arrivo del personale della Centrale Operativa 118  preparato a fornire le cure necessarie. Il riconoscimento di segni precoci di allarme, come dolore toracico o brevità del respiro, che incoraggiano il paziente a chiamare il 118 prima del collasso, sono componenti chiave di questo anello. In caso di arresto cardiaco le più importanti azioni da compiere rapidamente includono: 

Identificazione precoce del collasso del paziente da parte di una persona che possa attivare la C.O. 118. 
Riconoscimento dello stato di incoscienza. 
Rapida comunicazione (solitamente per mezzo del telefono) alla centrale operativa prima che venga iniziata la CPR in un adulto o dopo un minuto di manovre di soccorso nei bambini e nei neonati. 
Rapido invio di istruzioni al personale della C.O. per condurli dal paziente. 
Rapido arrivo del personale del 118 al domicilio. 
Arrivo del personale del 118 sul luogo del paziente con tutto l'equipaggiamento necessario. 
Identificazione dello stato di arresto. 
Tutte queste manovre devono essere realizzate prima che si esegua una defribillazione o una terapia. Ogni evento è quindi parte vitale dell'anello dell'accesso precoce. 


  anello: CPR precoce 

La CPR è più efficace quando iniziata immediatamente dopo il collasso della vittima. In quasi tutti gli studi clinici, si è verificato che una CPR da persona presente ha effetti significativamente positivi sulla sopravvivenza. 
La CPR da persona presente è il miglior trattamento che un paziente con arresto cardiaco possa ricevere sino all'arrivo del defibrillatore e del trattamento ACLS. 

anello: defibrillazione precoce 

La defibrillazione precoce è l'anello della catena della sopravvivenza che più di tutti aumenta le percentuali di sopravvivenza. Munire di un defribillatore automatico esterno il maggior numero possibile di persone allenate al suo uso è l'intervento chiave per aumentare le probabilità di sopravvivenza in un paziente con arresto cardiaco extraospedaliero. 
Esistono alcune opzioni riguardo la defibrillazione rapida. La defibrillazione può essere realizzata con defibrillatori esterni manuali, automatici o semiautomatici. La defibrillazione manuale richiede l'interpretazione di un monitor o di un tracciato ed è solitamente realizzata da soccorritori allenati all'ACLS. Quindi, la defibrillazione manuale da parte di un operatore allenato a riconoscere la fibrillazione ventricolare aumenta la sopravvivenza. 

anello: ACLS precoce 

L'ACLS precoce eseguito dagli operatori sulla scena è un altro anello critico nel trattamento dell'arresto cardiaco. L'ACLS porta con sè l'equipaggiamento per sostenere la ventilazione, stabilire un accesso venoso, somministrare farmaci, controllare le aritmie e stabilizzare la vittima per il trasporto.


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