Francesco Alfieri's "La Scherma" (1640)

Parte Seconda

Capitolo 10

Del ferir l'inimico di stoccata di quarta, e di pie fermo, mentre tenti di colpire di taglio

“to thrust the enemy  in fourth, with a firm foot, whilst he tries to cut in return”

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Il tirar di taglio è sempre danoso mentre il inimico è in misura nella alzar della mano si discopre il bersaglio, ne vediamo in effetto nella presente figura, dove il cavaliere 19 è restato ferito di stoccata lunga di quatro nel viso
La guardia nella qual si ritrovava, era di seconda come più commoda per valersi di tagli, e gionto in misura ha disordinata con la battuta di tutta coperta alquanto le spada nemica, e ad un tempo ha voltata la mano in terza, ed innalzato il taglio
Il feritore stando in guardia mista nel momento della battuta ha ritirato il corpo, e la spada, e rotta alquanto alla nemico la misura, ha successivamente con ogni velocità di pie fermo slongata la ferita.
Nascerà Il istesso colpo mentre che il nemico con furia alza la spada in aria per tirare il Mandritto, ò il rivercio alla testa, come si vede nella figura 19, e per ferire in tal tempo, è dibisogno esser ardito è non haver paura della spada nemica.
La stoccatta è migliore, e più mortale di tagli, nulla dimeno par à me da non tralasciare, che si possa sciorre un mandritto per la linea A, e un rivercio nella gamba sinistra, come in B, vien dimostrato, e subiro ferito il inimico di punta, ò di taglio, cosi alto, come basso, ritirarsi con prestezza in dietro fuori di misura in guardia

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