Francesco Alfieri's "La Scherma" (1640)
Parte Seconda
Capitolo 17
Del ferire un mancino

Stimano alcuni che il mancino habbia vantaggio col Dritto, questi considerano la esercizio non la ragione, perche se bene il dritto di rado si ritrova nelle scuole a giocar con un mancino, tuttavia le regole e precetti della arte son quelli, che prevagliano, ricordo intant che il dritto deve stregnerlo sempre di fuora, e col forte dominar la spada per astregnerlo a cavare, e ferirlo in quel tempo, e se tira di pie fermo, allora bisogna con un sol moto parare, e ferire, che in tal modo restara superiore, avvertendo che contro I mancini, si ferisce di fuora di Quarta, e di dentro di seconda.
La disegnata ferita e nata, perche il Cavalier 32. si ritrovava in terza, e il feritore giunto in misura gli ha satta una finta di dentro, e nel venire a parare ha cavato, e distesa la botta per di fuore della spada.
Seguira la istesso colpo se il feritore stringendolo di dentro, la avversario la indurra a cavare, e sapra togliegli il tepo, e ferire come nella Fig32.
Si puo ancora mutar partito, e par la linea C, ferir di seconda, e tirando prima la inimico, si voltara pur la mano in seconda abbassando la punta per la linea B. colla alzare un stramazzone, o vero un mandritto per la linea A, sopra della testa del ferito.